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Giuseppe Tosi |
TAUCER Santo.
Di Giuseppe e di BOSCOSCHICH Elena, nato a Fiume il 26 settembre 1905. Occupato quale amministratore nelle Officine Skull. Prelevato dalla sua abitazione nei primi giorni dopo il maggio del 1945 da partigiani slavi; secondo loro doveva fornire delle informazioni e sarebbe ritornato dopo un’ora. Invece, non solo non rientrò, ma non si seppe più nulla della sua sorte.
TENAGLIA Lamberto.
Da Fiume, nato nel 1924. Appartenente a un reparto di stanza a Laurana. Venne ucciso dagli slavi dopo l’occupazione della riviera.
TESI Attilio.
Combattente della guerra 1914-18. Residente ad Abbazia dove faceva il fornaio. Ucciso dagli slavi dopo il 3 maggio 1945.
TOICH Antonio.
Di Federico, nato a Veglia il 21 maggio 1927. Arrestato dopo l’occupazione di Sappiane e disperso.
TORI Bruno.
Di Gino, da Fiume. Deportato dopo il 3 maggio 1945.
TORRE Carlo.
Di Carlo, da Fiume. Arrestato dopo il 3 maggio 1945 e deportato.
TOSI prof. Giuseppe.
Di Giacomo, nato a Pola il 4 agosto 1890. Già insegnante nella scuola italiana di Volosca , riuscì da solo a mantenere la cultura e la lingua italiana e ad educare italianamente intere generazioni. Dopo l’annessione all’Italia venne nominato Preside della Scuola Media di Abbazia, incarico che tenne fino alla morte.
Dopo il 3 maggio 1945 venne arrestato dai titini e torturato barbaramente. Morì dopo un’atroce agonia durante la quale, si afferma, fu costretto a bere, in un bicchiere, il suo stesso sangue.
TROPPER Emilio.
Di Rodolfo, nato ad Abbazia il 13 maggio 1894, portiere d’albergo. Arrestato a Volosca il 5 maggio 1945 e scomparso.
TUCHTAN Leopoldo.
Nato a Fiume, di anni 74. Proprietario del negozio “La Sanitaria” situato al Corso. Nel 1948 gli slavi arrestarono il figlio Leopoldo, e dopo la sentenza del tribunale jugoslavo subì la confisca di tutti i suoi beni. Impazzito dal dolore, morì nel 1949, senza essersi più ripreso.
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Assassinati e scomparsi
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Si avverte che questo elenco, compilato sulla base di testimonianze orali, faticosamente e spesso fortunosamente raccolte, può contenere inevitabili errori od omissioni cui solo la disponibilità delle autorità croate e l’impegno di quelle italiane potranno porre doveroso rimedio. (Gli autori).
Qualsiasi precisazione, o riscontro di errore segnalato dai familiari, sarà tenuto nella dovuta considerazione e immediatamente corretto. (La redazione).