SPAZIO    FIUME

 

Iniziative in corso della ML Histria

 

Lettera di solidarietà alla Signora Nidia Cernecca sul processo "Foibe"

 

Gentile Signora Nidia Cernecca,

 

siamo membri della Mailing List HISTRIA, gruppo di discussione via Internet, composto da Esuli, Rimasti e Connazionali di altre Regioni, tutti appassionati alle tristi vicende della Venezia Giulia e Dalmazia, che aspirano diffonderne la conoscenza ai piu' vasti strati dell'opinione pubblica italiana e, inoltre, riallacciare i rapporti con la Componente Italiana rimasta in Slovenia e Croazia. Stiamo seguendo lo svolgimento del processo chiamato "delle Foibe" e siamo veramente commossi nel constatare l'energica ed impari lotta che Lei ha intrapreso, superando uno dopo l'altro gli ostacoli della "burocrazia giuridica" e della difesa dell'unico imputato rimasto.- L'ammiriamo come una novella "Giovanna d'Arco", non solo degli Esuli ma, e sopratutto, delle vittime della ferocia di coloro che occuparono le nostre Terre. Il "suo" Processo delle Foibe noi non lo interpretiamo come una "vendetta", ma come una ricerca di Verità e un tentativo di riportare a galla la Memoria di quanto é accaduto ; anche noi, come Lei, desideriamo ricordare e onorare il sacrificio di coloro che hanno perso la vita ingiustificatamente, e di coloro che hanno dovuto ricostruirla dopo l'Esodo.

Nel maggio dell'anno scorso, al Convegno di Roma sulle tematiche storiche e culturali del confine orientale, praticamente ignorate nei programmi e nei testi scolastici, l'On. Luciano Violante citò otto punti sui quali si deve togliere il velo.- Oltre all'Esodo, parlando delle vittime tra il 1943 e il 1945, disse che "queste erano tanto cittadini italiani complici ed attivi sostenitori del nazifascismo, quanto esponenti ANTIFASCISTI, ITALIANI, SLOVENI E CROATI DISSIDENTI E CATTOLICI, TESTIMONI SCOMODI DI TUTTE LE ETNIE, COLPEVOLI DI ESSERE CONTRARI ALL'ANNESSIONE ALLA JUGOSLAVIA.

Giuliani e Dalmati siamo stati "liberati" al grido di "Morte al Fascismo - Libertà ai Popoli" : anche in Italia i Partigiani hanno lottato contro il Fascismo, era la Guerra di Liberazione", ma da noi la "Libertà ai Popoli" é stata una menzogna: l'unica "libertà" riconosciuta dai "liberatori" era quella di collaborare con loro per l'annessione della Venezia Giulia e Dalmazia alla Jugoslavia titina.

Lei sa,meglio di noi, che il 3 settembre 1944 un emissario croato si riunì a Fiume con il Dr. Mario Blasich - nella sua stessa casa - e con il signor Giuseppe Sincich, l'Ing. Leone Peteani e il Prof. Vittorio Sablich, tutti esponenti dell'Autonomismo Fiumano, "esigendo perentoriamente" la loro collaborazione per la già decretata annessione di Fiume alla Jugoslavia di Tito.- (Non erano fascisti. n.d.r.) Dopo aver ascoltato il rifiuto degli Autonomisti a tali pretese, l'emissario croato esclamó: "Mi dispiace, ma qui scorrerá del sangue" : portava il nome di battaglia di "Zuti" (il giallo),poi identificato come Oskar Piskulic', capo dell'OZNA (fonte: "Proiettili in canna" libro dello storico fiumano Mario Dassovich, p.146).-

Invitiamo i nostri Membri ed i Simpatizzanti a leggere il Suo libro "ISTRIA - Un Calvario senza Redenzione - " pubblicato dalla Casa Editrice "Due Emme s.r.l." di Cosenza.

 Concludiamo con l'impegno che alcuni di noi -- sparsi in tutto il mondo -- saranno presenti alle prossime udienze del processo e La preghiamo voglia accettare la nostra sincera ed affettiva solidarietà.-
Molto cordialmente - MAILING LIST HISTRIA
http://digilander.iol.it/histria

 

Abbiamo  ritenuto doveroso dare spazio alla lettera di solidarietà per la Signora Nidia Cernecca, già da tempo contenuta nel sito citato della digilander histria.

Sebbene convinti che il valore spirituale della nostra presenza stia nel futuro e ancora molto al di là della vita dei nostri figli e nipoti, pure è certo che di questo valore la storia sarà sempre il fondamento.

Nessun accanimento, comunque, anche perchè uomini come Piskulic', quando siano riconosciuti colpevoli,  non sono importanti per la loro carne e le loro ossa, ma soltanto in quanto rappresentano conseguenze logiche di forme mentali che nel mondo moderno non potranno essere accettate in eterno, salvo la distruzione del pianeta.

   N.d.R.

1° giugno 2001.

 

 

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