Il tutto era cominciato per l'iniziativa dello scomparso, fiumanissimo, Gigi Trentini, con uno storico Raduno Mondiale che vedeva confluire a Melbourne concittadini dai cinque Continenti , dove la diaspora giuliana li aveva portati mentre erano alla ricerca di una patria adottiva che permettesse loro di continuare a sventolare il tricolore italiano, proibito nelle loro case, nella loro città martire, dai nuovi padroni di Fiume, i comunisti della nuova Jugoslavia di Tito.
Dagli ormai lontani giorni di quell'abbraccio (tra gente che si era persa di vista dal 1945 e prima), la comunità fiumana della generazione dell'esodo, è scemata e sta spegnendosi per l'inesorabile incalzare del tempo.
Al Raduno Nazionale di Melbourne, sono presenti 240 fiumani.
Molti i convenuti dal NSW e dal Western Australia. Nutrito il contingente dal Sud Australia e, naturalmente, folto il gruppo "casalingo", i melbourniani, oltre che gli inviati dal Queensland.
Le chiome non sono più leonine e primeggia il "sale e pepe", od il grigio.
I più giovani, quelli della generazione nata in esilio, festeggiano la vacanza pasquale in luoghi più intesi per la loro età... tra i loro connazionali australiani!
Ma i fiumani, questi nostri radunisti fiumani, si guardano negli occhi e rimuovono pazientemente le "diapositive" che hanno appannato negli anni, il volto che ricordavano privo di rughe, gli occhi tanto più limpidi, le labbra pronte a chiudersi su file di denti "naturali", la voce meno roca... l'assenza di occhiali, l'incedere spedito...
Oh, ma il dialetto... la parlata fiumana... il prorompere di frasi che si susseguono incalzanti... mulo... ti se ricordi del campo profughi de Latina... ciò, ma indove ti xe finido dopo de el Foscarini de Venezia... ma cossa, tua moglie xe la mula schengia de Zara... e la ga messo su peso ah?... ed una infinità di domande alle quali non si ha il tempo d'attendere risposta, tante sono le cose che ci si chiede.
Di anno in anno, Dalla diaspora in poi!
E viene Venerdì Santo 2003. Ci si comincia ad incontrare e riabbracciare per la cena al Trieste Social Club. E più che mangiare e bere, si parla. Ci si parla come tra gente che ha tenuto in serbo per troppi anni, passioni ricordi, nostalgia.
Sabato Santo - 19 aprile - la conferenza dal titolo "Fiumani in Australia - I primi 50 anni" vede riunirsi, dalle 10 del mattino, quanti leggeranno dai taccuini personali i ricordi... la sfilza di ricordi (felici o tristi, pur sempre vissuti sulla propria pelle), che in molti vogliono finalmente comunicare, per condividerli con quanti ascoltano.
Ed al cospetto delle foto che, allineate in maniera cronologica, ripropongono le sequenze, a volte dolorosissime, del nostro esodo e del nostro esilio, qualcuno... molti... piangono.
Dalle 18 dello stesso sabato i radunisti si ritrovano per la festa conviviale, ed è ancora la volta di brevi, sentiti appelli alla perseveranza, acchè la nostra storia muoia con l'ultimo fiumano d'Australia.
Parleranno Pino Bartolomè (dell'Associazione Italo - Australiana "Città di Fiume); Manlio Bertogna (del Club Fiumano - Giuliano di Perth); Giovanni Ladich (della Comunità Fiumana di Geelong); Mario Stillen (presidente dell'Associazione fiumani di Sydney); Angelo Cecchi (presidente della Federazione dei Circoli Giuliano - Dalmati d'Australia) ed in ultima il presidente del Circolo Fiumano di Melbourne, Sergio Csar, che a nome del proprio operosissimo Comitato Organizzatore sottolinea la presenza in sala dei vari Leo Crulcich (presidente del Trieste Social Club di Melbourne); Daniele Velcich (Associazione Santa Maria di Cherso in Sydney); Mario Antonello (della Famiglia Istriana Club in Adelaide); Tonci Fidel (organizzatore di un raduno fiumano ad Adelaide); Tonci Calderara (già presidente dell'Associazione Fiumani di Sydney).
La festa del sabato si conclude a notte inoltrata e l'appuntamento è per domattina alle 11, quando ci si ritrova tutti, ancora una volta, nella Chiesa di Santa Teresa di Essendon, dove la diaspora dei fiumani è ricordata dal celebrante prima dell'Offertorio.
Particolarmente fitte le strette di mano e gli abbracci tra i radunisti all'esortazione pastorale dello scambio di un "segno di pace".
A mezzogiorno si è a tavola per la ultra tradizionale "merendiza" (o merendina) della Domenica di Pasqua, seguita alle 15 dal "Pomeriggio comunitario" al Woodland Park di Essendon.
All'indomani, lunedì di Pasqua, è in programma una gita a Geelong per un incontro con la nutrita comunità italiana di questo, il più grande centro regionale del Victoria.
Da questa sera iniziano gli addii che si concluderanno domattina con la promessa di ritrovarci ancora insieme tra due anni al Raduno Nazionale Fiumano di Adelaide.
Allora, con la gente di Fiume si canterà ancora il "Va' pensiero", ora inno degli Esuli Giuliano - Dalmati, seguito dai motivi dalmato - quarnerini, da titoli ch'eran duecento anni or sono, e lo sono a tutt'oggi, inni all'italianità di quelle terre pagate dall'Italia quale prezzo di una guerra perduta dall'intera Nazione.
Da "In corso fiuman", numero di aprile - maggio 2003.
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